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V · Glossario Muza

viralità

Viralità
loc. s. f. [der. di virale, dall'ingl. viral; capacità di un contenuto di diffondersi rapidamente attraverso la condivisione spontanea degli utenti]

Definizioni

1
La capacità di diffondersi da sola.
Proprietà di un contenuto, campagna o prodotto di diffondersi rapidamente attraverso condivisioni spontanee degli utenti, senza investimento pubblicitario diretto. Un contenuto diventa virale quando emoziona, stupisce, diverte o informa in modo così rilevante da spingere le persone a condividerlo.

Esempi

  • «Il video è diventato virale con 2 milioni di visualizzazioni organiche. Zero budget ads: solo condivisioni spontanee.»
  • «La viralità non si pianifica: si facilita. Si creano contenuti con alta probabilità di condivisione, poi si spera.»
2
Non è l'obiettivo. È la conseguenza.
Chiunque lavori nel marketing ha sentito il cliente dire voglio qualcosa di virale. La viralità non è una strategia: è il risultato di un contenuto che ha toccato qualcosa di vero nel pubblico giusto.

Esempi

  • «Ogni settimana un cliente chiede qualcosa di virale. Noi chiediamo prima cosa vuole vendere.»

Etimologia

Il termine viralità in marketing digitale si afferma con i social media negli anni 2000, per analogia con la propagazione dei virus biologici. Il concetto di viral coefficient — quanti nuovi utenti porta ogni utente esistente — viene formalizzato da Andrew Chen e altri teorici del growth marketing negli anni 2010.
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