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O · Glossario Muza
òpen-sòurce
OpenSource
loc. agg. e s. m. inv. [dall'ingl. open «aperto» + source «codice sorgente»]
Definizioni
1
Il codice che chiunque può leggere, usare e migliorare. Software il cui codice sorgente è reso pubblicamente disponibile sotto licenza che ne consente utilizzo, modifica e ridistribuzione. Non significa necessariamente gratuito, ma liberamente ispezionabile e migliorabile dalla comunità.
Esempi
- «WordPress è open source: puoi scaricare il codice, modificarlo e usarlo liberamente.»
- «Usiamo librerie open source in buona parte dei progetti. Il valore che aggiungiamo è nell'integrazione e personalizzazione.»
2
Trasparenza come vantaggio competitivo. Il codice esaminato da migliaia di sviluppatori espone i bug più rapidamente del codice proprietario chiuso. Una vulnerabilità open source viene spesso segnalata e corretta in ore.
Esempi
- «Una falla nel codice open source viene individuata dalla community molto più rapidamente che nel software proprietario.»
Etimologia
Il termine open source fu formalizzato nel 1998 dalla Open Source Initiative (OSI). Indica software il cui codice sorgente è pubblicamente disponibile, modificabile e ridistribuibile. Progetti come Linux, WordPress, React e Node.js sono open source.
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