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C · Glossario Muza
càsc
Cache
s. f. inv. [dall'ingl. cache, dal fr. cacher «nascondere»; memoria temporanea che conserva copie di dati per accelerare i caricamenti futuri]
Definizioni
1
La memoria che fa caricare il sito più veloce la seconda volta.
Sistema che conserva copie temporanee di pagine, immagini e risorse già caricate, così da non doverle scaricare nuovamente ad ogni visita. Esistono tre tipi principali: cache del browser (sul dispositivo dell'utente), cache del server (sul server del sito) e cache CDN (distribuita geograficamente). Riduce drasticamente i tempi di caricamento.
Esempi
- «Il sito caricava lentamente anche con ottima connessione. Avevamo la cache del server disabilitata. Riattivata, i tempi sono scesi da 3,2 secondi a 0,6.»
- «Hai aggiornato il sito ma vedi ancora la versione vecchia? È la cache del browser. Svuotarla risolve in un secondo.»
2
Quando aiuta e quando inganna.
La cache accelera il sito ma può mostrare contenuti obsoleti se non è configurata correttamente. Ogni modifica importante al sito deve essere seguita da un'invalidazione della cache per assicurarsi che gli utenti vedano la versione aggiornata.
Esempi
- «Abbiamo pubblicato la nuova homepage ma metà degli utenti vedeva ancora quella vecchia. Cache non invalidata dopo il deploy.»
Etimologia
Il termine cache deriva dal francese cacher (nascondere). In informatica indica una memoria ad accesso rapido che conserva copie di dati o risorse già elaborate, in modo da non doverle ricalcolare o scaricare nuovamente. Il concetto nasce negli anni '60 con le memorie cache dei processori. Nel web si applica a browser, server e CDN per ridurre i tempi di caricamento.
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